Fulmini 5

Tuono e Fulmine

TUONO e FULMINE

Che succede quando siamo sotto un violento temporale?

Un lampo, un boato, e il fulmine è scoccato dalle nuvole che si scontrano l’un l’altra. Ed è già arrivato a terra. Sono guai molto seri per chi è prossimo all’ impatto di quella folgore elettrica. Se è ad altissimo potenziale, quando arriva brucia, devasta, disgrega tutto.

L’effetto della scarica elettrica sull’uomo è di produrre profonde bruciature nel punto in cui è passata la corrente (tipicamente nella testa, nel collo e nelle spalle). Certo, l’intensità o la potenza della scarica è determinante come causa dei danni ma c’è da rilevare che solo il 20-30% delle persone colpite da un fulmine muoiono. La morte avviene o per arresto cardiaco o per paralisi respiratoria. È stato inoltre appurato che negli ultimi anni c’è stata una diminuzione dei morti a causa di fulmini.

Se ciascuno di noi si trovasse nel pieno di un temporale e vedesse un lampo tra le nuvole e dopo 9 secondi ode il rombo del tuono, é possibile calcolare la distanza che lo separa dal luogo in cui è caduto il fulmine.
La velocità del suono può essere così stimata a:
– velocità del suono 340 m/s (nell’aria)
– la velocità della luce è stimata a circa 300.000.000 metri al secondo.
Questa enorme differenza (che viene annullata nelle nostre percezioni) ci permette di affermare senza grande errore che il lampo venga visto esattamente nell’istante in cui si è scatenato il fulmine. Il boato del tuono arriva poi, in ritardo.
Dai valori della velocità del suono abbiamo visto che esso impiega circa 3 secondi a compiere un chilometro nell’aria. Calcolando quindi l’intervallo di tempo intercorso tra lampo e il rombo avremo una distanza stimata di circa 3 km (340 metri per i 3 secondi contati)
Quando una volta le nonne accudivano i bambini in campagna insegnavano questa favoletta: appena si vede il lampo che scocca nel cielo occorre contare i secondi fin quando si ode il tuono. Come già detto, se arriva sino a 3 secondi significa che l’esplosione elettrica tra nuvole di differente potenziale nel cielo è avvenuto a circa 1.000 metri di distanza. Se il conto arriva a fino a. 6 la deflagrazione elettrica è avvenuta alla distanza di 2.000 metri circa. E cosi via…

 

Il Fulmine, ipotesi fra certezze e possibilità, fascino e pericolo. Forse una tragedia

Il fulmine è il fenomeno atmosferico che probabilmente più di tutti divide l’opinione pubblica tra fascino, bellezza e tra violenza e temibilità. Nulla in natura è scontato o inutile, e in particolare le fulminazioni servono a mantenere inalterata la quantità di cariche elettriche presenti nell’atmosfera.

Immaginiamo nella nostra mente una nube temporalesca (carica di elettricità) in tutta la sua maestosa forma. Possiamo provare a semplificare dicendo che la base della nube, dove si trovano le particelle più grandi, può assumere una carica negativa, mentre la sommità della nuvola, dove ascendono le particelle più piccole spinte dalle correnti interne, sarà una carica positiva.
L’induzione di carica positiva sul terreno sottostante, esercitata dall’elettricità negativa alla base della nube non fa altro che generare forze attrattive e repulsive tra le molecole d’aria circostante che si elettrizzano. Tali condizioni, quindi, in particolare sulla grande differenza di potenziale che si genera, innescano la vilenza elettrica.
La genesi di ogni folgore è però molto più complessa di quanto si riesca ad immaginare- la velocità con cui risplende nel cielo risulta decisamente ingannevole sotto questo punto di vista. Ogni fulmine è composto in rapida successione dalla scarica pilota, dal lampo principale, dalla scarica guida veloce e dal lampo secondario

Dopo questa disquisizione scientifica, andiamo sul concreto e proviamo a ipotizzare alcuni consigli che certo non sono verità scientifiche ma potrebbero magari derivare sia dal buon senso che a eventi effettivamente accaduti :

1) MAI SOSTARE sotto a un ALBERO o sotto a TORRI, PALI, TRALICCI, OMBRELLONI, TETTOIE IN LAMIERA, CANNE DA PESCA o quant’altro simile come reti di filo spinato, paletti di metallo appuntito.

2) In caso di necessità ottima soluzione è tapparsi in auto, anche QUANDO PIOVE. l’AUTOMOBILE CON I VETRI CHE ISOLANO DALLA PIOGGIA e le gomme che la isolano da terra, SI TRAFORMA IN UNA OTTIMA “GABBIA DI FARADAY” ed è quindi elettricamente isolata

3) NON si deve assolutamente FARE UN BAGNO IN MARE o in PISCINA o al FIUME o LAGO perchè L’ACQUA è UN OTTIMO CONDUTTORE diELETTRICITà

4) Quando ci si trova in casa è molto importante SPEGNERE GLI ELETTRODOMESTICI, o meglio staccare la loro spina dalla rete elettrica. Particolare riguardo per LAVATRICI O LAVASTOVIGLIE e o FERRI DA STIRO. Tutti questi co9llaboratori di famiglia,’sposano’ infatti l’elettricità con l’acqua, hanno pompe elettriche e RESISTENZE di RISCALDAMENTO ELETTRICI). Idem per le stufette per combattere ilo freddo.

5) Se ci si trova in CAMPEGGIO è meglio non rimanere accucciati SOTTO LA TENDA, ma si deve uscire all’aperto e trovare rapidamente un luogo in muratura nel quale rifugiarsi

6) se ci si trova in BICICLETTA o in MOTO, che sono oggetti metallici, è preferibile scendere e andare a piedi

7) se ci si trova IN BARCA è opportuno restare lontani dall’albero d’alluminio della VELA, dei pennoni o simili . Oppure si dovrebbe legare attorno all’albero la catena dell’ancora, gettare l’ancora stessa in acqua in modo che possa trasferire in mare l’eventuale scarica elettrica che potrebbe captare.

Qui trovi cosa fare in caso di arresto Cardiaco sopraggiunto per scarica elettrica  WWW.OASI-LIFE.IT